Le Formule, così come concepite dal suo ideatore Tarantino Alfredo, non sono dei calcoli matematici ma esse rappresentano il ritmo di sortita di elementi singoli o combinazioni numeriche(ma anche di altri tipi di eventi diversi dal lotto), rilevate in diversi periodi estrazionali.
Analizare in questo modo gli eventi, ci conduce a scoprire informazioni statistiche di notevole interesse, che sfocianio, nella maggior parte dei casi, in valide soluzioni di gioco.
La materia in questione, pur nella sua semplicà è molto vasta e le possibilità di analisi sono illimitate, tuttavia con il materiale che pubblicherò nei prossimi giorni, sarà possibile entrare subito in questo nuovo modo di “vedere” i numeri.
Per rendere più agevole il tutto, di seguito vi illustrerò alcuni paragrafi estrapolati dai diversi articoli pubblicati, attualmente, sulla rivista “la settimana del lotto & superenalotto”. Prima di lasciarvi a questa interessante lettura, mi preme sottolineare che questo studio si abbina in modo perfetto alla teoria dell’Equilibrio Instabile, pertanto saranno tanti gli esempi ad esso dedicati.

Uno studio innovativo che aprirà dei percorsi di ricerca tutti da scoprire e con ottime possibilità di arrivare a conclusioni inaspettate fino a poco tempo fa. Ovviamente non sarà facile arrivare alla meta, ma con le giusta tenacia e la collaborazione di tutti, le salite che incontreremo durante il lungo viaggio, potranno essere scalate in modo davvero agile…
Il concetto base delle “formule” è davvero semplice, infatti esse sono le rappresentazioni simboliche delle sortite, per ogni ciclo, di numeri o combinazioni. La formula “1-1” per esempio indica che due numeri o due combinazioni di elementi, sono sortite una volta ciascuno nel medesimo ciclo.
La cosa migliore adesso credo sia entrare subito nel vivo della questione illustrando i primi passi da compiere con esempi pratici. Prima però voglio dirvi che l’utilizzo delle formule non è strettamente legato all’equilibrio instabile, ma il loro uso può essere anche effettuato in tanti altri modi.
Le formule che realizzano la condizione di equilibrio instabile tra due numeri in cicli di nove estrazioni, tranne qualche caso sporadico, sono: “0-0”, “1-1”, “2-2”, “3-3”, “4-4.
L’avvicendamento di queste formule, nei vari cicli di equilibrio, sono il vero punto focale di tutta la struttura, pertanto, è su questi dati che dobbiamo concentrare le indagini per scovare informazioni statistiche di notevole importanza.
…dovete sapere che il ciclo teorico di sortita di un numero è di 18 estrazioni, pertanto, in questo periodo, sempre teoricamente, ogni elemento dovrebbe far segnare il valore “1” in tutti i cicli, ovviamente per effetto delle legge del terzo non sarà mai così. Però è anche vero il contrario, nel senso che è impossibile trovare tutti segni diversi da “1” e seppur questo sia un gruppo ristretto tra i 900 elementi a disposizione(90 per ogni ruota), rappresenta lo stesso una situazione “curiosa” che diventa una ottima fonte dove attingere per ricavare importanti elementi di gioco, per il semplice fatto che, nel prossimo ciclo, sicuramente diversi numeri faranno registrare il valore di sortita “1”, anche se ai fini pratici a noi interessa qualsiasi altro valore escluso l’elemento zero.

Alternativa intelligente al concetto base del fenomeno equilibrio instabile è l’applicazione delle formule che sto presentando in questi ultimi incontri. Questo modo di operare è davvero utile nell’indicare l’eventuale futuro percorso che seguiranno le formazioni che si trovano in equilibrio instabile.
Se consideriamo due singoli numeri che stanno attraversando una situazione di equilibrio instabile, in cicli formati da 18 estrazioni, nella totalità dei casi , esso sarà composto dalle seguenti formule: “0-0” – “1-1” – “2-2” – “3-3”, tranne qualche rara presenza di formule con sortite superiori a 4. Queste quattro formule avvicendandosi nei vari cicli, vanno a creare di fatto l’equilibrio instabile. A secondo della presenza di ognuna di esse nell’intero periodo della situazione di equilibrio instabile, aiutandoci con alcuni speciali dati statistici, possiamo intuire, con buone probabilità di successo, quale sarà la formula esatta, oppure le formule collegate che in ogni caso garantiscono l’esito favorevole, che andrà a segnare il prossimo ciclo.
Per chi ancora non ha chiaro il concetto di formula, sintetizzo il tutto con questo esempio:
la formula “0-0” indica che in quel ciclo le due formazioni non sono sortite; la formula “1-1”, indica che le relative formazioni hanno conseguito una sortita a testa, e così via di seguito.
Chiariamo anche cosa sono le formule collegate: se per ipotesi da due formazioni in equilibrio instabile ci aspettiamo l’uscita della formula “1-1”, e che il nostro gioco mira proprio alla sua realizzazione,
qualora alla fine del ciclo la formula uscita fosse la “2-2” noi avremmo raggiunto lo stesso il nostro obbiettivo perchè avremmo vinto in ogni caso due volte, pertanto, le formule “1-1” e “2-2” sono definite formule collegate.
…Da ben nove cicli queste due coppie viaggiano felicemente insieme facendo riscontrare il medesimo ritmo di sortita per ambata, inoltre, come abbiamo visto nelle settimane precedenti, la formula che dovrebbe presentarsi con maggiore frequenza “1-1” è uscita solo due volte, risultando completamente assente negli ultimi 5 cicli.
Con queste particolari informazioni, abbiamo tre possibilità di gioco:
1) seguire entrambe le coppie nell’ attesa che il ciclo in corso faccia registrare il segno “1-1” che ci consentirebbe di vincere due volte.
2) Aspettare la sortita di una delle formazioni, per attaccare l’altra fino alla fine del medesimo ciclo
3) Iniziare subito a puntare una sola formazione fermando il gioco alla prima sortita…

Il concetto delle formule che attualmente sto riproponendo, anche con diverse inedite modalità di applicazione, per tutti i gentili lettori di questo giornale, può essere interpretato in molti modi, aprendo, di conseguenza, un nuovo indirizzo statistico per ricavare dati di notevole importanza.
In questi prime fasi, stiamo verificando la mirabile applicazione in abbinamento allo studio dell’equilibrio instabile. Questa singolare accoppiata promette di regalarci molte soddisfazioni se il tutto è interpretato nel modo più opportuno. Prima di proseguire sulla scia dell’argomento illustrato nel numero scorso, vi ricordo che il teorema base delle “formule” consiste nel rilevare la modalità di sortita, in un serie di cicli composto da un totale di sorteggi pari al valore teorico di uscita, per verificarne eventuale anomalie o altre circostanze da sfruttare per un eventuale gioco pratico.

Come potete notare da questa tabella, i due numeri oltre a non far mi uscire il valore di sortita “1”, valore che teoricamente doveva presentarsi in tutti i sei cicli del periodo analizzato, questo perché ogni ciclo è formato da 18 sorteggi, presenta anche una condizione di equilibrio instabile di 5° livello: 0-2-0-2-0, pertanto, ci troviamo di fronte a due numeri “ribelli” da una parte e “inseparabili” dall’altra. Questo percorso però, è destinato a interrompersi nel ciclo successivo, a causa dell’eccessiva “instabilità” della doppia anomala condizione in cui si trovano i due elementi.

Le sortite dei numeri, convertite in “formule”, ci offrono una nuova visuale per ottenere informazioni statistiche inedite e di grande valore. La distribuzione delle formule, registrata nei vari cicli, spesso ci permette di ottenere formazioni numeriche caratterizzate da una forte propensione ad uscire nel ciclo successivo a quello di rilevamento. L’argomento “formule”, nella sua apparente semplicità, è davvero vasto, con l’evoluzione delle ricerche si riescono a scoprire fenomeni numerici da “leccarsi i baffi”. Cominciamo ad “assaggiare” subito questa “delizia” verificando cosa succede quando si rileva la seguente condizione: sei cicli consecutivi di 18 estrazioni senza l’uscita della “formula 1”…
…considerando che siamo solo all’inizio di questa nuovo panorama “lottistico”, possiamo davvero essere soddisfatti di questa “scoperta”. Ovviamente bisogna sempre restare con i piedi per terra perché, purtroppo, oltre a non avere ancora tutti i dati a disposizione, il vorace gioco del lotto con i suoi premi di vincita più bassi del mondo ci costringe a fare i “salti mortali” per avvicinarsi alla sua fortezza.
Quest’oggi abbiamo visto come sia possibile raggiungere brillanti risultati utilizzando solo il fenomeno “formule” senza abbinarlo all’altro fenomeno “equilibrio instabile”, pertanto, è sicuramente possibile ottenere elevati margini di miglioramento.
Vi consiglio di non perdere i prossimi appuntamenti, altri importanti riferimenti in merito a questo studio saranno divulgate.

Da quest’oggi cominceremo ad inoltrarci nei meandri di questa affascinante ricerca per tentare di far risalire in superficie importati “reperti”, utili per la comprensione dell’evolversi di queste particolari condizioni statistiche. In questo modo, possiamo avere dati importati per poter giocare con le migliori possibilità di successo. A tal proposito, per dare subito un risvolto pratico a questo argomento, inizierò ad illustrarvi alcuni casi di gioco attuali, pronti da inserire in bolletta.
Prima però vorrei precisare che se, nella lettura delle tabelle che accompagnano le varie descrizioni, notate che ci sono riferimenti ad estrazioni non proprio recenti, dovete sapere che questo è dovuto a causa dell’ampia estensione dei vari cicli, infatti, impostando la quantità di estrazioni per ogni ciclo sul valore 18, è facile raggiungere date non recentissime, sono sufficienti solo dieci cicli per accumulare ben 180 sorteggi, pertanto, se durante gli esempi futuri notate questa particolarità, ricordatevi che è un episodio strettamente correlato all’argomento in questione.
Il fulcro principale di questo appuntamento è la mancanza della “formula 1” negli ultimi dieci cicli di diciotto estrazioni ciascuno, il tutto su singola ruota.

Un nuovo entusiasmante appuntamento è quello di oggi, infatti, l’argomento “formule” ci rivelerà una particolare impostazione, utile per migliorare i già validi risultati fin qui raggiunti.
Prima di proseguire però, vorrei informarvi che l’”euforia” che aleggia nella descrizione di questi articoli, dedicati al nuovo studio “formule”, è derivata dalla gratificazione di aver “scoperto” dei dati davvero interessanti che potrebbero tramutarsi, abbinati a certe strategie, in valide opportunità di gioco. A “fermare” tutto questo però ci pensa il nostro caro “lotto” che, con i suoi iniqui premi di vincita, erge davanti a noi un muro quasi insormontabile. La speranza è tutto in quel “quasi”, di conseguenza, bisogna aggrapparsi ad esso con la giusta fiducia, l’evolversi delle situazioni potrebbe aprire nuove vie per farci giungere a certi traguardi; tuttavia, le soddisfazioni restano, a prescindere dai risultati pratici, ostacolati, purtroppo, da premi non consoni alle reali probabilità. In definitiva, voglio dirvi che l’”euforia” di certe occasioni, al momento è prettamente teorica, ma la tendenza è proiettata verso qualcosa di più concreto, pertanto, non ci resta che seguire le prossime argomentazioni e chissà che non si cominci subito a “sorridere”.
Entriamo subito nel vivo della questione per verificare i vantaggi della “piccola” variante che sarà apposta sull’ultimo ciclo di indagine, dopo che la formazione rilevata abbia realizzato un percorso senza rispettare le sortite teoriche. In pratica l’ultimo ciclo dovrà contenere proprio il valore teorico di sortita della combinazione in esame, in questo modo avremo il vantaggio di seguire un numero che si è rimesso in sesto dopo una forte “sbandata” sperando che abbia messo la “testa” al posto.
Come esempio userò le coppie di numeri consecutivi(1-2, 2-3, 3-4… 87-88, 88-89, 89-90)
Teoricamente ogni coppia di numeri consecutivi, su singola ruota, in 18 sorteggi deve sortire esattamente due volte, noi invece preleveremo l’unica formazione che per undici cicli non sarà mai sortita due volte e che abbia segnato questo valore solo nel 12° ciclo(quello più recente).

Un nuovo entusiasmante appuntamento è quello di oggi, infatti, l’argomento “formule” ci rivelerà una particolare impostazione, utile per migliorare i già validi risultati fin qui raggiunti.
Prima di proseguire però, vorrei informarvi che l’”euforia” che aleggia nella descrizione di questi articoli, dedicati al nuovo studio “formule”, è derivata dalla gratificazione di aver “scoperto” dei dati davvero interessanti che potrebbero tramutarsi, abbinati a certe strategie, in valide opportunità di gioco. A “fermare” tutto questo però ci pensa il nostro caro “lotto” che, con i suoi iniqui premi di vincita, erge davanti a noi un muro quasi insormontabile. La speranza è tutto in quel “quasi”, di conseguenza, bisogna aggrapparsi ad esso con la giusta fiducia, l’evolversi delle situazioni potrebbe aprire nuove vie per farci giungere a certi traguardi; tuttavia, le soddisfazioni restano, a prescindere dai risultati pratici, ostacolati, purtroppo, da premi non consoni alle reali probabilità. In definitiva, voglio dirvi che l’”euforia” di certe occasioni, al momento è prettamente teorica, ma la tendenza è proiettata verso qualcosa di più concreto, pertanto, non ci resta che seguire le prossime argomentazioni e chissà che non si cominci subito a “sorridere”.
Entriamo subito nel vivo della questione per verificare i vantaggi della “piccola” variante che sarà apposta sull’ultimo ciclo di indagine, dopo che la formazione rilevata abbia realizzato un percorso senza rispettare le sortite teoriche. In pratica l’ultimo ciclo dovrà contenere proprio il valore teorico di sortita della combinazione in esame, in questo modo avremo il vantaggio di seguire un numero che si è rimesso in sesto dopo una forte “sbandata” sperando che abbia messo la “testa” al posto.
Come esempio userò le coppie di numeri consecutivi(1-2, 2-3, 3-4… 87-88, 88-89, 89-90)
Teoricamente ogni coppia di numeri consecutivi, su singola ruota, in 18 sorteggi deve sortire esattamente due volte, noi invece preleveremo l’unica formazione che per undici cicli non sarà mai sortita due volte e che abbia segnato questo valore solo nel 12° ciclo(quello più recente).